In qualsiasi strada siate dell’Havana, state certi che qualsiasi giovane conosce Michael Fernando Miranda detto anche “El Micha”. Nato il 12 settembre del 1981 in un quartiere molto popolare della capitale, con i difetti e i pregi di qualsiasi altro posto dell’Havana, lo stile di El Micha è il risultato del rimescolamento di molte culture e stili di vita.
Gente che lavora e disoccupati, miscugli di varie religioni e culture, è un figlio del suo tempo e nelle sue canzoni ricorda sempre le sue origini, sfruttando il suo linguaggio popolare producendo una musica che va oltre il “reggaeton a la cubana”.
Nelle sue canzoni parla della nuova Cuba ma gioca con la nostalgia della sua infanzia. Racconta al mondo le sensazioni che dà il baseball, lo sport nazionale, e descrive allo stesso modo la vita nella Habana di oggi senza paura come un autentico lottatore.
Micha crea in continuazione versi tra la realtà e il gioco,non solo come cubano ma anche come cittadino del mondo.
I problemi planetari sono gli stessi che ci sono a Cuba, il pubblico così continua ad identificarsi sempre di più in questo nuovo giovane interprete e ama sentirlo cantare e improvvisare il suo rap e il suo cubatón. Musica e versi che ha cominciato a scrivere quando lavorava come agente di sorveglianza per una ditta e da solo passava il tempo a scrivere versi e lettere, infatti, è completamente autodidatta.
Non ha frequentato corsi di musica, la sua forza sono le idee e come ha raccontato in una canzone “la mia penna è come un’arma”.
Nel 2005 ha cominciato a collaborare con altri cantanti. Il primo è stato Pipey con il quale ha registrato canzoni come “Gerente” e “Esa Chica Es Mía”.
Da allora è diventato interprete di moltissimi successi come artista invitato dei maggiori artisti cubani contemporanei come Los 4, Gente de Zona, Acento Latino, Insurrecto, Tecnocaribe, Kola Loca, Haila, Pupy y Los Que Son Son, la Charanga Habanera, Paulo FG.